• I prodotti K-LAB_NIA sono il risultato della innovazione tecnologica, della qualità nella fabbricazione e della continua attenzione verso il cliente, tutto nella tradizione KW, maturata in mezzo secolo di attività. • E nel rispetto di norme e raccomandazioni per il risparmio energetico e per la tutela dell’ambiente. In tale contesto, KW ha lavorato su l’isolamento che deve essere di buona qualità e tale qualità deve essere stabile nel tempo : il materiale isolante deve avere certe caratteristiche fisiche garantite da una schiumatura in situ ad alta densità 4struttura monoblocco e massa volumica di 40Kg/mc.; l’apertura della porta/delle porte è costosa in termini energetici ; occorre minimizzare le aperture da parte degli operatori del laboratorio; KW con il nuovo controllo è in grado di registrare statisticamente le aperture critiche e di attivare allarmi per aperture prolungate nel tempo; la brina è costosa in termini di consumo di energia : perché ci vuole energia per produrre la brina, per sbrinare, per raffreddare l’ambiente dopo lo sbrinamento, per compensare le ridotte prestazioni dovute ad una diminuzione del flusso d’aria attraverso lo scambiatore parzialmente ostruito,per una diminuzione dello scambio termico; KW ha applicato nella nuova serie KLAB lo sbrinamento a gas caldo(anziché elettrico);e si può, con il nuovo controllo NIA, realizzare sbrinamenti intelligenti e non semplicemente programmati nel tempo .Il COP (coefficient of performance) del compressore aumenta se il differenziale fra alta (HP) e bassa (LP) pressione diminuisce; KW ha adottato grandi superfici di scambio termico che favoriscono una T evaporazione più alta e una T condensazione più bassa:questa attenta gestione degli scambi termici garantisce un aumento del COP e dunque consumi minori, a parità di performance termodinamiche. • Per l’utenza (raccomandazione riportata anche nel manuale d’istruzioni) è buona cosa programmare delle pulizie periodiche delle superficie adibite a scambio termico, con particolare attenzione a quella condensante • Per l’utenza è necessario verificare che il lato macchina / condensatore sia posto in una posizione fresca, areata, o comunque lontano da ricircoli di aria calda. • Per l’utenza è opportuno registrare tutti gli eventi e le misure in un giornale di bordo o con un sistema di supervisione, perché l’accertamento di condizioni di lavoro anormali rende possibile identificare le cause, ridurre i consumi ed evitare i danni (in tal senso l’impiego del NIA è strategico poiché previene gli eventi di guasto, monitorando in continuo alcuni parametri funzionali significativi di una corretta refrigerazione). • KW, sulla base delle rilevanti esperienze vissute a supporto tecnico di importanti strutture sanitarie e forte delle sinergie con il mondo industriale, propone T-GUARD, unione di strumenti hardware e software che permettono il monitoraggio in continua di tutti gli apparecchi che erogano particolari valori di temperatura, offrendo un prodotto completo, personalizzabile, di facile utilizzo e compatibile con tutti i dispositivi presenti sul mercato. KW è disponibile a corsi di formazione per i tecnici delle ASL e delle aziende farmaceutiche ai fini di ottimizzare l’uso delle apparecchiature KW nei loro laboratori: anche questo è un valore aggiunto molto importante soprattutto alla luce delle considerazioni svolte in precedenza
• KW svolge attività di IQ (Installation Qualification), OQ (Operational Qualification), etc. per le proprie apparecchiature in accordo a GMP, FDA, etc. e comunque può svolgere un’attività di consulenza e supporto al cliente finale circa la redazione dei documenti e dei protocolli necessari. • Tutti i modelli sono progettati e costruiti secondo il Sistema di Qualità Internazionale ISO 9001:2000 e realizzati in accordo alle normative europee di sicurezza marchio CE e alle UNI-EN-61010 per le apparecchiature di laboratorio. • KW ha ottenuto il certificato di saldatori qualificati per la saldobrasatura per i propri tecnici, in collaborazione con il TUV. • I frigoriferi ed i congelatori K-LAB sono costruiti usando refrigeranti HFC (CFC e HCFC FREE), per la salvaguardia dell’ambiente.
Struttura monocorpo, rivestimento esterno in lamiera di acciaio preverniciata o plastificata bianca, superficie interna in acciaio inox AISI 304 (per la massima igiene e pulizia), angoli interni arrotondati; isolamento con poliuretano espanso in situ ad alta densità (40 Kg/mc.), spessore medio 60 mm.; porta reversibile in vetro termoisolante a triplo spessore antiappannamento, con elegante maniglia ergonomica, con guarnizioni magnetiche e chiusura automatica; serratura con chiave (su tutti gli sportelli); piedini regolabili in acciaio inox; cassetti interni in acciaio inox AISI 304, liberamente estensibili su guide telescopiche in acciaio inox; con possibilità di divisori interni in materiale plastico (opzionali). La porta é dotata di microinterruttore per bloccare, all’atto dell’apertura, il funzionamento della ventola, ottenendo la minore alterazione della T interna, che sarebbe altresì conseguente al ricambio d’aria nella camera di lavoro. Ed inoltre riduce il fastidio del contatto dell’aria gelida per l’operatore di laboratorio. Refrigerazione ventilata continua con temperatura uniforme; compressore ermetico con condensazione ad aria; circuito completamente sigillato, totale assenza di fughe di refrigerante, silenziosità garantita; refrigeranti HFC (R134-a e/o R404a); sbrinamento automatico a gas caldo, con evaporazione automatica dell’acqua di condensa. Lo sbrinamento a gas caldo costituisce una soluzione migliore rispetto a quello elettrico, perché più rapido (al max 3 min. contro i 15-20 dell’altro) : ciò comporta un minor innalzamento delle T interna al vano e dunque una migliore stabilità termica. Inoltre c’è un minor consumo energetico, poiché si utilizza il vapore surriscaldato, anziché una resistenza elettrica operante per effetto Joule.
Di serie, la linea KLAB-NIA offre dunque le seguenti migliorie rispetto ad altri costruttori:
- gruppo refrigerante tropicalizzato per funzionamento con aria esterna fino a +43 ° C - evaporatore monoblocco, con massimo spazio interno utile; maggiore facilità di pulizia e di manutenzione, minore carica di refrigerante, a parità di performance termodinamiche. - illuminazione interna per mezzo di n. 2 neon fluorescenti, azionata con interruttore esterno. - sbrinamento a gas caldo - superficie interna in acciaio inox AISI 304 - cassetti interni in acciaio inox AISI 304, liberamente estensibili su guide telescopiche, in acciaio inox AISI 304 - elevatissime stabilità ed uniformità di T, con la refrigerazione ventilata continua ed un controllore elettronico digitale molto potente, con caratteristiche uniche
TERMOREGOLAZIONE E CONTROLLI: La linea KLAB è dotata del prestigioso ed innovativo controllore (esclusiva KW !) NEW ICE AGE COMPACT KW CONTROL, di seguito descritto: KW ha introdotto un nuovo controllo elettronico per il funzionamento dei freezers e dei frigoriferi biologici della serie KLAB, e per tutti gli impianti refrigeranti di una qualità superiore allo standard. Si tratta di un’evoluzione nella qualità della gestione delle macchine frigorifere: KW ha ricercato una maggiore affidabilità dell’intero impianto con minori consumi energetici, con estrema flessibilità nell’adattamento alle diverse condizioni ambientali e d’uso del laboratorio. Altre innovazioni: facilità di lettura e d’uso anche da parte di utenze non qualificate tecnicamente, ampia possibilità di implementazione circa allarmi e registrazioni dei parametri di lavoro e di eventi significativi per la qualità del mantenimento della T set.
NEW ICE AGE COMPACT KW CONTROL (vedi anche brochure specifica):
DOTAZIONE STANDARD: • Interruttore generale ON/OFF, azionato con chiave elettronica (password) • Controllore elettronico digitale a micro processore, con display alfanumerico, per la gestione integrata di tutte le funzioni: refrigerazione compressore, sbrinamento, allarme, ventole interne evaporatore, etc. • Allarme di T min/max, acustico - visivo, con tacitazione acustica • Allarme guasto energia, acustico - visivo, autoalimentato 12 Vdc, con batteria tampone (durata stimata 3 anni) • Allarme sonda di temperatura • Safety Control : regolazione temporizzata con tempi di accensione e spegnimento del compressore rilevati prima della rottura della sonda • Allarme di porta aperta acustico – visivo • Il controllore, per ogni allarme di temperatura, registra i seguenti dati: − tipo di allarme HT (alta T) LT(bassa T), black out (alta temperatura per interruzione di energia) − temperatura critica di allarme: massima per HT e black out, minima per LT − giorno/mese/anno/ora:minuti di inizio allarme − durata di allarme − giorno/mese/anno/ora:minuti di inizio black out • Contatti di remotizzazione per tutti i segnali di allarme • Registrazione automatica delle temperature e degli allarmi (funzione data logger) • Registratore a ciclo settimanale su disco, alimentato 1,5 Vdc
ACCESSORI • Divisori interni sacche per cassetti • Kit ruote pivottanti • Esecuzione speciale con gruppo refrigerante di riserva in stand by o a funzionamento alterno (vedasi EMO BANCHE (EB) alla pagina seguente) • Esecuzione con gruppi split ovvero motocondensante remoto rispetto alla apparecchiatura, per minor inquinamento acustico, per maggior facilità di manutenzione, per compatibilità con ambienti o laboratori classificati , etc . • Capacità maggiori su specifica richiesta (vedasi foto alla pagina seguente)
EMO BANCHE (EB) CON IMPIANTI GEMELLI per conservazione Sangue, Plasma, e/o Emoderivati L’impianto secondario per la max sicurezza della conservazione della T è da installarsi in una frigoemoteca modello KLAB-EBR1500V, oppure in armadi emoteche prefabbricati KLAB-EBR3000V; KLAB-EBR4000V; KLAB-EBR5000V; oppure in camere fredde walk in prefabbricate (con -40°C ≤T≤ +10°C), etc., ottenendo così doppi impiantI di refrigerazione. KW utilizza due “impianti gemelli” completamente indipendenti sia nel circuito fluido dinamico che elettrico, così come nelle banche biologiche; ciò, con due sistemi di controllo NEW ICE AGE KW CONTROL ®, indipendenti ed interconnessi per un mutuo funzionamento intelligente. Il loro funzionamento può essere alternato, oppure contemporaneo, per un più rapido” recovery time” e per una ancor migliore uniformità di temperatura. La soluzione KW presenta comunque queste caratteristiche uniche circa la qualità di stabilità ed uniformità della temperatura e dunque per la qualità della conservazione: - il firmware del NEW ICE AGE KW CONTROL ® consente la ricetrasmissione, oltre che dello stato di attività/passività dei due controllori, anche dello stato di sbrinamento Abilitazione della funzionalità La funzionalità di doppio controllore di sicurezza è amministrata da un parametro speciale che consente la gestione di Termostato “Attivo” e di Termostato “Passivo”; il termostato “attivo” è il NEW ICE AGE KW CONTROL ® a cui viene permesso di eseguire il processo di regolazione (accendere e spegnere il compressore e tutte le altre uscite relative). Il termostato “passivo” è quello a cui viene vietata l’esecuzione del processo di regolazione. Il termostato passivo presenta nel frame principale la scritta seguente: IN ATTESA >>OK CELLA +5,0°C Tutte le attività di gestione allarmi, guasti, termo registrazione ecc. sono regolarmente funzionanti anche in stato di termostato passivo. Il sistema prevede che i due termostati si trovino sempre in uno stato complementare, quando uno dei due risulta attivo l’altro risulta passivo e viceversa.
Comportamento del sistema “Doppio Termostato” Il sistema prevede che i due termostati si trovino sempre in uno stato complementare, ovvero quando uno dei due risulta attivo, l’altro risulta passivo e viceversa.
Segnale di attivazione Il termostato attivo dopo lo spegnimento del compressore invia il segnale di richiesta attivazione, attraverso il quale tenta di far cambiare stato al termostato gemello (che si trova in stato passivo). Cambiamento di stato del termostato Passivo che diventa Attivo. Il termostato passivo diventa attivo quando riceve il segnale di attivazione proveniente dal termostato gemello, che si trova in stato attivo. Cambiamento di stato del termostato Attivo che diventa Passivo Il termostato attivo, che sta inviando il segnale di attivazione, diventa passivo quando riceve il segnale di termostato attivo da parte del termostato gemello, cosa che attesta l’avvenuta ricezione della richiesta.
Funzionalità dello sbrinamento nel sistema “Doppio Termostato” Il termostato permette l’attivazione dello sbrinamento solo nei primi 30 secondi successivi allo spegnimento del compressore, in stato di passività. Una eventuale richiesta di attivazione di sbrinamento (proveniente da qualsiasi sorgente, compresa quella manuale) che non avvenga in questo intervallo di tempo rimane pendente fino al raggiungimento delle condizioni richieste.
Ricezione dello stato del gemello La ricezione del segnale proveniente dal termostato gemello viene eseguita una volta al secondo. Il segnale acquisito viene mediato su quattro valori, una variazione di stato viene quindi presa in considerazione non prima di quattro secondi dall’istante di cambiamento; questo comporta che il passaggio da Stato Attivo a Stato Passivo e viceversa impiega normalmente 8 secondi.
Guasto del termostato gemello Un assenza del segnale trasmesso dal termostato gemello che si protragga per più di 60 secondi genera un guasto. Questo evento viene registrato nella memoria guasti. In tali condizioni il termostato passa nello stato attivo (se prima non lo era) e vi permane fino al decadere del guasto. Il messaggio visualizzato risulta il seguente: GRUPPO AUSIL CHIAMA SERVICE
Casi di NON trasmissione del segnale Vi sono casi in cui il termostato decide autonomamente di non inviare il segnale al termostato gemello. Questo tipicamente succede in seguito a guasti di grave entità ed è fatto per fare in modo che il termostato gemello prenda il sopravvento e diventi quindi l’unico sistema funzionante del gruppo di due. I casi di non trasmissione sono i seguenti: 1) Guasto generale di temperatura (allarme di alta temperatura rilevato dal termostato attivo). 2) Guasto di intervento dei pressostati o dei trasduttori di alta bassa pressione. 3) Guasto di alta temperatura del condensatore(se abilitato). 4) Termostato spento. 5) Termostato funzionante in Batteria. 6) Termostato impostato come termometro (HYS =0)
Inversione stato di funzionamento All’accensione del termostato (sia da pulsante, sia dal ripristino dell’alimentazione) e al passaggio Batteria _ Rete i termostati invertono automaticamente il loro stato di Attività/Passività.
Situazioni di violazione I due termostati, normalmente, sono sempre in uno stato complementare. Tale complementarità permane indefinitamente, a meno che non intervengano fattori di disturbo (come per esempio lo spegnimento / riaccensione di uno solo dei due termostati). Nella situazione in cui il tipo di segnale trasmesso dal termostato risulta uguale al tipo di segnale ricevuto dal gemello il termostato entra in uno stato di violazione. Tale situazione di violazione viene risolta grazie ad un parametro speciale , che ha proprio questa funzione.
Descrizione degli impianti gemelli: - Esiste un funzionamento programmato dei gruppi con alternanza continua, successiva al raggiungimento del set point da parte di uno dei due ; ovvero,poi riparte l’altro, garantendo così un’alternanza funzionale e non meramente temporale (per esempio, se scandita da un timer ); ciò garantisce un logorio minimo delle parti meccaniche dei componenti e dunque maggiore affidabilità - Se, durante l’alternanza, uno dei due gruppi gemelli sta sbrinando, l’altro conosce questa condizione (grazie alla trasmissione dei dati fra loro) e l’alternanza è rinviata alla fine dello sbrinamento : non esiste alcun conflitto funzionale - Se, durante l’alternanza, uno dei due gruppi va in avaria,rimanda all’altro che conosce questa condizione; e provvede a svolgere il ciclo refrigerante, indipendentemente dall’allarme e dalla riparazione del gruppo guasto - Gli allarmi di T min / max sono gestiti in modo separato per ciascun gruppo; e possono essere configurati come allarmi di max deviazione dal set point oppure come allarmi di max e min assoluti e non legati al set point. - Le due sonde di T possono essere (soluzione di default in KW ) entrambe regolanti ed entrambe di allarme, per cui in caso di guasto di una delle due, continua a funzionare l’altra; in caso di guasto di entrambe cessa l’alternanza. Ovvero il gruppo con sonde guaste passa l’attività al gemello. E si attivano comunque gli allarmi relativi. In caso di guasto della CPU di uno dei due sistemi di regolazione, cessa l’alternanza. E si attivano comunque gli allarmi relativi. Struttura meccanica ed impianto refrigerante sono uguali a quelli descritti per la linea KLAB-BBR_NIA, con l’ulteriore possibilità di condensazione ad acqua, su specifica richiesta. Circa il circuito del refrigerante, nei casi in cui si hanno due impianti, si possono adottare due evaporatori, oppure un unico evaporatore bi circuito. KW ha scelto la soluzione con due batterie evaporanti, che è più sicura, poiché : - con due ventilatori, anche in caso di avaria di una ventola di un gruppo, la T interna di conservazione è garantita - la uniformità e la stabilità della temperatura interna sono sempre garantite dalla circolazione continua dell’aria, sia nel pacco evaporante del gruppo funzionante, che in quello che è in stand by ; così, anche quando un gruppo sta sbrinando, c’è sempre circolazione d’aria, con la massima stabilità di temperatura. Per far comprendere meglio la questione, occorre considerare che durante la fase di sbrinamento l’aria viene riscaldata e ciò appare evidente da una registrazione del parametro T nel tempo, con periodici innalzamenti in corrispondenza dell’attività suddetta. Esperienze analoghe in ambito farmaceutico, con livelli molti alti di qualità nella conservazione (ovvero stabilità ed uniformità di T entro range molto stretti) evidenziano la validità della soluzione adottata da KW.